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di Nicoletta Mandaradoni

Il romanzo ha una struttura particolare perché è suddiviso in due parti per un totale di 35 capitoli, che prendono il titolo dal nome dei personaggi principali che, alternandosi, esprimono il loro punto di vista.

C’è una molteplicità di io narranti, sei per la precisione,sei solitudini la cui vita,apparentemente tranquilla, viene sconvolta dall’incontro con Chiara.

Chiara è una giovane donna che,a causa di un evento doloroso,la perdita in un incidente del suo bambino Marco,cade in uno stato di profonda prostrazione e perde insieme alla fede qualunque interesse per la vita.Perde l’amore per il marito che ritiene responsabile della morte del figlio e si chiude in un silenzio,che le impedisce di elaborare il lutto,parlandone con gli altri.Ma anche il silenzio ha un linguaggio prepotente,che riesce a decodificare chi prende a cuore la sorte di Chiara e cerca di aiutarla.

È il caso di Carolina,la Sciamana, un’anziana donna,a cui si rivolge e che ,grazie ai suoi poteri,riesce a fare breccia nel cuore di Chiara,che per la prima volta dà sfogo al suo dolore attraverso le lacrime.

Il tempo trascorso con la Sciamana costituisce per Chiara una sorta di oasi,una parentesi durante la quale riesce ad allontanare la mente da quel pensiero ricorrente che le impedisce di vivere.Anche quando la Sciamana dovrà partire per occuparsi dei bambini di una missione saranno di conforto per Chiara una pietra che ha per lei un potere magico e le parole che ha affida ad una lettera.

Fondamentale per la rinascita di Chiara è l’incontro con Giulia,chef e proprietaria di un ristorante nel quartiere Brera di Milano,che i genitori,conoscendo il suo amore per la cucina,le hanno lasciato da gestire quando hanno deciso di mettere fine alla loro attività. Giulia assume Chiara come lavapiatti,ma è subito incuriosita dalla profonda tristezza che opprime quella giovane donna. Cerca di penetrare il mistero che si nasconde dietro tanta sofferenza è solo grazie all’ aiuto di Alessandro,ex marito di Chiara,conoscerà la causa di tanto dolore. Con molta discrezione aiuta Chiara a recuperare il gusto della vita e la solidarietà nei confronti di questa donna diventerà un boomerang,che,nel momento in cui raggiunge l’obiettivo, ritorna al punto di partenza.

Giulia finalmente si ferma ad esaminare la sua vita e si rende conto che non ha mai fatto nulla per se stessa. È il momento di dare una svolta e realizzare i propri sogni.” La vita è davvero imprevedibile.Quando ogni singolo frammento sembra al posto giusto,ecco che una folata di vento scompiglia tutto e bisogna ricominciare a mettere insieme tutti i pezzi. Accorgersi della propria solitudine è un calcio negli stinchi.Ma sono proprio questi calci a svegliarti dal torpore per farti rendere conto che la vita non è infinita,gli anni passano,inesorabili,e senza troppi complimenti ti portano verso la fine”

Lo stesso effetto subiranno altri personaggi. Fabio dopo l’incontro con Chiara prenderà una decisione a cui da tempo pensava senza avere il coraggio di dare una svolta alla sua esistenza realizzando i suoi sogni.

Edoardo trova finalmente la forza per cambiare l’ esistenza monotona e grigia in cui si trascinava da tempo tra i libri polverosi della sua libreria.Chiara lo farà rinascere a nuova vita nel momento stesso in cui lei stessa ritroverà l’ amore per la vita,senza per questo dimenticare l’ amore per il suo bambino perso.

Adesso che ha recuperato la serenità necessaria per poter amare la vita,liberandosi del senso di colpa che la opprimeva,Chiara può concedere all'ex marito quel perdono che gli permetterà di ricominciare a vivere.

Ritengo che il pregio principale del romanzo stia proprio nel messaggio di speranza che intende comunicarci,l’invito a vivere appieno la vita e cogliere gli eventi che incontriamo nel nostro cammino,da quelli drammatici a quelli meno significativi,come occasione per fermarci e riflettere sulle nostre scelte,verificare se ci soddisfano pienamente, e avere il coraggio eventualmente di metterle in discussione e dare una svolta alla nostra vita,se ci rendiamo conto che non risponde ai nostri bisogni,alle nostre aspettative ,ai nostri desideri.