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ucciali

Da Wikipedia:

Uluch Alì nacque a Le Castella (KR),  nel 1519. Il suo primo nome fu probabilmente Giovan Dionigi Galeni[2] Il suo nome turco ottomano si trova traslitterato in diversi modi: Uluç Alì [1], ʿUluj Alì, Uluch Alì, Ulug Alì, Ulugh Alì; ovvero "Alì il Rinnegato".[3] Fu soprannominato anche Kılıç Alì o Kiligi ("Alì la Spada"). Il suo nome fu poi storpiato nell'italiano Occhialì,[4] o Luccialì, Uluccialì o Uccialì.

Stava per entrare in convento e divenire monaco, quando fu catturato dal corsaro algerino Khayr al-Dīn Barbarossa nel 1536 a Le Castella, presso Isola di Capo Rizzuto in Calabria. Fatto prigioniero e messo al remo, rinnegò la religione cristiana dopo alcuni anni, per poter uccidere un turco che lo aveva schiaffeggiato e non essere di conseguenza ucciso in base alla legge islamica[5]. Diventato musulmano, sposò la figlia di un altro calabrese convertito, Jaʿfar Pascià e iniziò la propria carriera di corsaro, con grande successo. Divenne dapprima comandante della flotta di Alessandria, poi pascià di Tripoli, ed infine bey (governatore) di Algeri (1568).[6]

granchio.moneta

Molto diffuso nel territorio della greca Skylletion era il culto di Atena. La successiva colonia romana, fondata nel II sec. a.C., assunse infatti il nome di Minerva Scolacium.

Questa divinità, nella sua concezione originaria, era frequentemente posta in rapporto con le tempeste: al pari di Scilla infrangeva le navi contro le rocce.

Nella monetazione magno-greca ,infatti, l'elmo della dea è sormontato dalla figura di questo mostro marino.