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nellina.copertinadi Antonella Viscomi

Questo articolo vuol essere d'approccio, dando delle semplici informazioni, su tematiche dell'ambiente e della natura che ci circondano e il nostro interagire con essi per migliorare la qualità della vita.
Gli alberi e le piante in genere presenti nei viali, nei parchi, nelle pinete, nei boschi, lungo le rive di fiumi e laghi apportano notevoli benefici fissando anidride carbonica e donandoci in cambio tanto ossigeno. Inoltre, in città assorbono i gas inquinanti, catturano e trattengono le polveri sottili, regolano la temperatura e l'umidità, regalandoci un'aria più sana da respirare, e agli occhi e alla mente una natura da contemplare. In primavera poi, quando la vegetazione è in fervente rinascita e la temperatura è più mite, chi di noi non ama stare all'aria aperta e fare lunghe passeggiate nei viali alberati e nei parchi stando a stretto contatto con la natura rigenerando corpo e psiche.

 

Purtroppo la stagione di fioritura delle piante e l'emissione di pollini nell'aria, che in primavera è molto più consistente per più specie, in alcune persone comporta la presenza di allergie con fastidiosi e spesso problematici sintomi come la rinite, la congiuntivite e l'asma. Recenti studi su scala mondiale affermano che le allergopatie sono in costante aumento e molto probabilmente intorno al 2050 metà della popolazione soffrirà di allergie. Un fenomeno in crescita quello delle patologie allergiche un po' sottovalutato in passato. Oggi c'è una maggiore attenzione e consapevolezza sociale e tale tematica viene affrontata oltre che dal punto di vista "medico" anche dalle amministrazioni locali investendo energie e risorse nell'informazione, prevenzione e tecniche d'intervento da parte degli esperti in materia di progettazione, realizzazione e manutenzione del verde urbano ed extra-urbano. Un punto di partenza è l'informazione culturale che viene trasmessa ancor di più attraverso i libri.
Il testo "Giardini senza polline" dell'autore Francesco Zangari contiene molte conoscenze, approfondimenti e consigli sulle piante. Una pubblicazione in due volumi, due testi di facile consultazione ben illustrati, ottimo ausilio per tecnici e per tutti coloro che amano il verde. L'opera è nata dalla passione per le piante e dalla decennale ricerca- studio dello scrittore con il fine d' apportare tecniche innovative e risolutive delle problematiche delle piante inerente alla emissione dei pollini nell'aria.
Il dottor Francesco Zangari è nato a Borgia in provincia di Catanzaro e risiede a Bagno a Ripoli in provincia di Firenze. E' laureato in Scienze Agrarie,è specializzato in Tecniche di gestione degli spazi verdi. Libero professionista, insegna giardinaggio, progetta giardini "ipoallergenici", partecipa ed espone le sue ricerche e teorie in numerosi convegni e seminari sul verde pubblico e privato. Ha collaborato più volte con l'Ufficio Ambiente del Comune di Firenze ottimizzando "Il Piano Regolatore del Verde"(Progetto Polis) e proponendo anche l'impiego di specie ipoallergeniche nei nuovi impianti cittadini(realizzata la prima strada,viale del Gignoro, attraverso l'utilizzo di piante a "zero polline"). Il dottor Zangari ama ritornare nella sua terra natia a ritrovare affetti e luoghi. Da diversi anni sta collaborando con il Comune di Catanzaro per la cura e manutenzione delle Palme nella "lotta" al punteruolo rosso. Sempre a Catanzaro sta eseguendo la "mappatura" del verde pubblico e nel contempo delineare le strategie d'intervento per ottimizzare il settore.
Ritornando al libro "Giardini senza polline", l'autore riporta nel testo che ebbe l'ispirazione e la volontà di approfondire le sue conoscenze, studi e ricerca dopo aver letto il testo "Flora allergenica e pollinosi" nato dalla collaborazione di botanici e medici operanti sul territorio fiorentino. Ed ancora, durante un convegno sul verde urbano svoltosi a Firenze nel 2001, dove veniva data molta discussione sull'inquinamento atmosferico e poca attenzione al problema dei pollini presenti nell'aria e alle relative allergie, crebbe ulteriormente da parte dell'agronomo Zangari l'impegno sempre più determinato a cercare delle soluzioni collaborando e confrontandosi con botanici e medici allergologi, portando avanti le sue tesi frutto di uno studio con metodo scientifico. Nel primo volume del testo-guida "Giardini senza polline" sono descritte e illustrate le principali piante che emettono pollini fortemente allergenici come le graminacee, le cupressacee,le oleacee, le composite, le urticacee,ecc. Viene descritto il comportamento sessuale delle piante distinguendole in piante maschili, femminili ed ermafrodite. Inoltre, come avviene l'impollinazione che può essere anemofila quando la diffusione del polline è affidata al vento o entomofila se il vettore di trasmissione del polline è rappresentato da vari insetti quali api, farfalle, formiche. E' specificato pure che i cambiamenti climatici ed ambientali favoriscono la crescita e la fioritura delle piante determinando una maggiore diffusione di pollini nell'aria. La teoria degli interventi, per ridurre l' emissione dei pollini, portata avanti dal dottor Zangari è basata su alcuni consigli nel progettare un giardino pubblico o privato. Un suggerimento è quello di diversificare la scelta delle piante evitando di mettere più alberi della stessa specie(nei viali cittadini con la realizzazione di filari misti da due o tre specie la concentrazione di polline risulterebbe notevolmente abbassata); scegliere alberi ed arbusti ad impollinazione entomofila; mettere a dimora(specialmente nei giardini scolastici) qualche specie che fiorisce nei mesi estivi o invernali; preferire piante con fioritura breve oppure, più ricche di fogliame piuttosto che fiori; effettuare le potature periodicamente(erba dei prati, siepi e alberi di specie allergenica)prima della fioritura; scegliere varietà di piante selezionate(piante maschio sterili); utilizzare piante dioiche femminili (dato che il polline è presente nelle piante,nei fiori maschili). Nel secondo volume dell'opera "Giardini senza polline" lo scrittore Francesco Zangari con laboriosità certosina descrive ben duecento specie di piante tra autoctone ed alloctone, di specie dioiche e poligamodioiche. La consultazione del testo è molto piacevole oltre che per l'istruttivo contenuto, per una colorata grafica arricchita da bellissime foto e divertenti disegni schematici."Giardini senza polline" un testo- guida per studiosi, tecnici, amministratori della "res publica", amanti del "verde", per chiunque voglia approfondire la conoscenza di alberi e piante e il loro utilizzo nella dimensione privata e sociale dell'umanità.