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024 2 800x600L’idea di realizzare un’oasi naturalistica alla foce del Corace per regalare una “casa” ai diversi tipi di fenicotteri che vi gravitano è stato l’oggetto dell’incontro tra gli assessori Stefania Valente (ambiente) e Filippo Mancuso (patrimonio) e l’associazione Kalabrian H2O.Nel corso della riunione si è discusso delle modalità attraverso cui sarà possibile rendere concreta “un’iniziativa che merita attenzione”, così com’è stata definita dagli esponenti della giunta di Palazzo De Nobili.“Si tratta – hanno commentato – di un’idea che può rendere particolarmente attraente l’area in questione. La vasta avifauna presente è in grado di offrire alla foce del Corace le carte per divenire un punto di attrazione per i residenti ma anche per i turisti. Noi abbiamo il dovere di agevolare iniziative come queste, che sicuramente possono arricchire l’immagine della città”.

Il primo passo – si è detto - potrebbe essere l’installazione di cartelloni contenenti la descrizione delle specie di animali presenti.Kalabrian H2O è un’ associazione di promozione sociale che ha la sua sede operativa sul lungomare di Giovino. Composta dai soci Massimo Scarfone, Gianluca Bellacoscia (presidente), Giuseppe Rotundo (tesoriere), Gianni Vitale, Ezio Ottundo e Carmelo Rizzo, l’associazione è particolarmente concentrata sul kayak da mare, sport che i soci praticano tutto l’anno con l’organizzazione di escursioni anche a lungo raggio.“Nell’elenco degli uccelli osservati alla foce del Corace – ha spiegato Mimmo Bevacqua, ornitologo dell’associazione - sono comprese numerose specie che si nutrono di animali legati agli ambienti acquatici di transizione (insetti, pesci, anfibi) e che dunque sono protagonisti dell’evoluzione ecologica dell’area del Corace. Tra i fitti canneti sono presenti specie nidificanti come la Gallinella d’acqua e Porciglione. Specie facilmente avvistabili tutto l’anno sono: l’Airone cenerino e la Garzetta, mentre l’Airone bianco maggiore e l’Airone guardabuoi sono presenti durante la migrazione e in inverno. Ardeidi più elusivi sono la Sgarza ciuffetto, la Nitticora, l’airone rosso e il Tarabusino, presenti soprattutto durante la migrazione primaverile. Il litorale sabbioso, gli stagni retrodunali e le sponde del fiume ospitano diverse specie di Limicoli in sosta migratoria, tra cui il Piovanello comune, il Piovanello pancianera, il Gambecchio comune, la Pantana, la Pittima reale. Interessante è la presenza del Voltapietre, il cui nome deriva dall’abitudine di girare le pietre con il becco alla ricerca di vertebrati, del Piro piccolo, del Corriere grosso. Di grande interesse la presenza del Corriere piccolo, da segnalare è anche la presenza del Fratino. Tra le specie più appariscenti, importante è la recente comparsa del Fenicottero, osservabile in sosta durante gli erratismi post riproduttivi. Altre specie svernanti sono il Cormorano e lo Svasso maggiore.Presenti in modo consistente, il Gabbiano reale stazionario, il Gabbiano comune e il Gabbiano corallino sono svernanti. Sono inoltre da citare il Beccapesci e la Sterna maggiore. Numeroso è il gruppo dei passeriformi che frequentano e nidificano nell’area, tra i quali la Ballerina bianca, la Ballerina gialla, l’Usignolo di fiume, la Passera d’Italia e la Passera mattugia. Sono da segnalare, infine, il Martin pescatore e i rapaci quali la Poiana, lo Sparviere e il Gheppio presenti tutto l’anno, nonché il Falco pescatore osservabile durante la migrazione e il Falco di palude soprattutto svernante”.

Fonte: redazione catanzaro.weboggi.it del 26.09.2016